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    <title><![CDATA[Salute Blog]]></title>
    <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/</link>
    <description><![CDATA[Salute Blog]]></description>
    <pubDate>Sat, 19 May 2012 14:43:50 +0000</pubDate>
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      <title>Salute Blog</title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/</link>
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    <item>
      <title><![CDATA[Beba Fangorosso]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/beba-fangorosso-trattamento-anticellulite/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Beba Fangorosso</strong> &egrave; un rivoluzionario <strong>trattamento cosmetico contro la cellulite</strong>.<br />&Egrave; un prodotto a base di <strong>argilla rossa</strong>, una particolare tipologia di argilla ricavata da giacimenti preistorici delle Alpi Pennine, essiccata al sole, dal quale trae importanti funzionalit&agrave;.<br />Beba Fangorosso &egrave; un prodotto biologico dotato di certificazione ICEA (eco bio cosmesi).<br />Ricco di preziosi <strong>componenti minerali</strong> (in particolare <strong>la silice</strong>, oligoelemento in grado di stimolare la produzione di <strong>elastina e collagene</strong> cos&igrave; da favorire l&rsquo; elasticit&agrave; e il turgore della pelle) e potenziato con estratti di Quercia Marina, Edera ed oli essenziali di Lavanda e Ginepro, il Fangorosso svolge un&rsquo;azione specifica contro il ristagno di liquidi nei tessuti, favorendo nel contempo la penetrazione dellecomponenti attive. <br />La forza della Terra e l&rsquo;energia del mare rendono Beba Fangorosso un prodotto ricchissimo di principi attivi che aiuta a contrastare gli inestetismi della cellulite con un effetto drenante e tonificante dei tessuti. Un prezioso trattamento snellente e rimodellante attivo contro gli accumuli adiposi cutanei.<br /><br /><strong>MODALIT&Agrave; D&rsquo;IMPIEGO</strong><br />Beba Fangorosso richiede tempi di essicazione molto rapidi una volta applicato: &eacute; sufficiente infatti una posa di soli 20 minuti e non necessita dell&rsquo;utilizzo di pellicola trasparente in quanto non unge e non cola.<br />La gamma comprende:<br />-Beba Fangorosso da 500 ml o da 1000 ml<br />-Beba Fangorosso termogenico da 500ml o da 1000 ml<br />-Beba Fangorosso crema <br />-Beba Fangorosso Siero<br />Scopri tutta la <a href="http://www.farmaciadelverde.it/marchi/beba" title="Beba Fangorosso vendita online">gamma Fangorosso</a> <br /><br /><br /><br /><strong>EFFICACIA</strong><br />Beba Fangorosso agisce sugli accumuli adiposi e sul ristagno di liquidi. &Egrave; ideale per l&rsquo;applicazione su girovita, braccia, glutei e gambe.<br />La versione termogenica ha un&rsquo;azione pi&ugrave; intensiva ed&rsquo;&egrave; adatta per le adiposit&agrave; pi&ugrave; ostinate.<br />La delicata profumazione degli oli essenziali di Lavanda e Ginepro rende l&rsquo;applicazione di Fangorosso particolarmente gradevole.</p>
<p><strong>Schema di Trattamento</strong></p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="5" width="95%">
<tbody>
<tr>
<td>&nbsp;</td>
<td>1&deg; Giorno</td>
<td>2&deg; Giorno</td>
<td>3&deg; Giorno</td>
<td>4&deg; Giorno</td>
<td>5&deg; Giorno</td>
<td>6&deg; Giorno</td>
<td>7&deg; Giorno</td>
</tr>
<tr>
<td>1 Settimana</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td>2 Settimana</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
</tr>
<tr>
<td>3 Settimana</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td>4 Settimana</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
</tr>
<tr>
<td>Mantenimento</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">X</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
<td align="center">&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 15 Mar 2012 00:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Stitichezza: come, quando e perchè]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/stitichezza/</link>
      <description><![CDATA[&nbsp;
<div class="richiedi"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/attention.gif" border="0" style="FLOAT: left; MARGIN-RIGHT: 4px" /> <strong>CHIEDI ALL'ESPERTO</strong><br /> Se l&rsquo; argomento vi incuriosisce e volete conoscerlo meglio, o desiderate chiarimenti sugli argomenti proposti, <strong>poteteporre quesiti allo specialista tramite il <a href="../../../../../../../../esperto-risponde" target="_blank">MODULO ONLINE</a></strong> riceverete risposte personalizzate.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:6px"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/stipsi.jpg" border="0" /></div>
<p>La <strong>stitichezza o stipsi</strong> &egrave; una problematica che <strong>nel mondo occidentale affligge circa il 10% della popolazione</strong>.<br />Si pu&ograve; parlare di stipsi quando:</p>
<ul>
<li>la frequenza delle evacuazioni &egrave; ridotta ( meno di 3 volte a settimana ); </li>
<li>le feci sono eccessivamente disidratate e/o di scarso volume; </li>
<li>si prova dolore nell&rsquo;evacuazione; </li>
<li>si compie uno sforzo eccessivo per evacuare; </li>
<li>si ha la sensazione di un&rsquo;evacuazione incompleta; </li>
<li>si ha la necessit&agrave; di ricorrere a lassativi o clisteri per arrivare ad evacuare con regolarit&agrave;. </li>
</ul>
<p>Si distinguono due condizioni:</p>
<ul>
<li><strong>stipsi cronica</strong> quando la sintomatologia si protrae per almeno due mesi e oltre; </li>
<li><strong>stipsi acuta</strong> quando la sintoamtologia &egrave; solo occasionale. </li>
</ul>
<p><br /><strong>LE CAUSE PIU&rsquo; COMUNI</strong><br />La stipsi in genere &egrave; causata da una riduzione della mobilit&agrave; del colon cui consegue un rallentamento del flusso delle feci. Questo porta ad un eccessivo riassorbimento di acqua, con formazione di feci troppo solide e quindi difficili da espellere.<br />Le cause possono essere legate a:</p>
<ul>
<li>alimentazione scarsa di fibre e apporto insufficiente di liquidi; </li>
<li>sedentariet&agrave; o scarso esercizio fisico; </li>
<li>alcuni farmaci; </li>
<li>variazioni delle abitudini di vita ( viaggi, cambiamenti nell&rsquo;alimentazione...) </li>
<li>gravidanza e periodo post partum; </li>
<li>malattie sistemiche ( ipotiroidismo, disturbi del sistema endocrino) o patologie anorettali (emorroidi, ragadi anali). </li>
</ul>
<p><br /><strong>COSA FARE</strong><br />La stitichezza viene spesso trattata autonomamente tramite il ricorso occasionale o abituale di lassativi di vario tipo.<br />E&rsquo; importante sottolineare per&ograve; che <strong>l&rsquo;uso prolungato di lassativi</strong>, soprattutto negli anziani, <strong>pu&ograve; favorire col tempo la comparsa di effetti collaterali</strong> e da solo spesso non rappresenta quasi mai una soluzione definitiva del problema.<br /><strong>E&rsquo; fondamentale pertanto adottare buone abitudini alimentari</strong> e usare prodotti fitoterapici o farmaci in modo appropriato.<br />&nbsp;<br /><strong>TRATTAMENTO FITOTERAPICO</strong><br /> <span style="text-decoration: underline;">Fitocomplessi ad azione stimolante</span><br />Questi fitocomplessi risultano molto utili in caso di stipsi acuta. Agiscono stimolando la motilit&agrave; intestinale (peristalsi) e il loro effetto si realizza nell&rsquo;arco di 8-12 ore dall&rsquo;assunzione.<br />Le principali droghe di questo tipo sono:</p>
<ul>
<li>SENNA </li>
<li>ALOE </li>
<li>CASCARA </li>
<li>FRANGULA </li>
<li>RABARBARO </li>
</ul>
<p><br /><strong><span style="text-decoration: underline;">Fitocomplessi formanti massa</span></strong><br />Questi fitocomplessi trovano impiego in caso di intestino pigro o nella stipsi cronica poich&eacute; consentono di rieducare l&rsquo;alvo intestinale.<br /> Sono rappresentati da prodotti di natura polisaccaridica a vario contenuto di fibre solubili o insolubili non digeribili che agiscono aumentando la massa fecale e rendendola pi&ugrave; morbida grazie alla loro capacit&agrave; di assorbire acqua all&rsquo;interno dell&rsquo;intestino e rigonfiarsi.<br />Possono essere utilizzati per lunghi periodi di tempo e affinch&eacute; la loro azione si espleti nel miglior modo possibile devono essere assunti con un&rsquo;adeguata quantit&agrave; di acqua.</p>
<ul>
<li>SEMI DI PSILLIO </li>
<li>SEMI DI LINO </li>
<li>GLUCOMANNANO </li>
<li>MALVA (grazie al suo elevato ocntenuto in mucillagini svolge anche un&rsquo;azione emolliente e lenitiva della mucosa intestinale) </li>
</ul>
<p><br /><strong><span style="text-decoration: underline;">Fitocomplessi ad azione osmotica e lubrificante</span></strong><br />Si tratta di fitocomplessi ricchi di sostanze zuccherine e di acidi organici che agiscono richiamando acqua all&rsquo;interno dell&rsquo;intestino e aumentando cos&igrave; l&rsquo;idratazione della massa fecale e favorendo lo scorrimento delle feci.<br />Grazie alla loro azione delicata sono adatte all&rsquo;uso nei bambini, negli anziani, in gravidanza e in allattamento.</p>
<ul>
<li>TAMARINDO </li>
<li>MANNA </li>
</ul>
<p><br /><strong>TRATTAMENTO FARMACOLOGICO</strong><br />La terapia farmacologica della stipsi riproduce molto da vicino quella fitoterpica e fa ricorso a:</p>
<ul>
<li>Lassativi stimolanti o da contatto: hanno un&rsquo;azione drastica.<br />L&rsquo;effetto si produce dopo 6-12 ore dall&rsquo;assunzione orale o 15-60 minuti dalla somministrazione rettale (si usano prodotti di sintesi come la fenolftaleina, principi attivi purificati della senna,della cascara o del rabarbaro, olio di ricino, glicerolo). </li>
<li>Lassativi salini e osmotici: purganti drastici impiegati principalmente nella preparazione alla colonscopia o alla chirurgia intestinale (sali di magnesio o sodo, lattulosio, sorbitolo, mannitolo, glicerina). </li>
<li>Lubrificanti: favoriscono lo scorrimento delle feci(olio di vaselina). </li>
</ul>
<p><br /><strong>CONTROINDICAZIONI</strong><br />Si deve evitare l&rsquo;uso di lassativi in caso di ostruzioni intestinali o delle vie biliari, in presenza di dolore addominale, di nausea, vomito e nel corso di infiammazioni acute del tratto gastro-intestinale.<br /><strong>I lassativi stimolanti o da contatto non vanno impiegati in gravidanza, allattamento e nei bambini di et&agrave; inferiore ai 12 anni.</strong><br />&nbsp;<br /><strong>PRECAUZIONI D&rsquo;USO</strong><br />L&rsquo;uso prolungato e l&rsquo;abuso di lassativi da contatto pu&ograve; provocare dipendenza, stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali. Particolare attenzione deve essere posta nel caso in cui si assumano lassativi formanti massa perch&eacute; questi possono interferire con l&rsquo;assorbimento di farmaci assunti contemporaneamente ad essi.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 10 Nov 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Domande Frequenti: Hubner Original Silicea]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/faq-hubner-silicea/</link>
      <description><![CDATA[<div class="richiedi"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/attention.gif" border="0" style="FLOAT: left; MARGIN-RIGHT: 4px" /> <strong>CHIEDI ALL'ESPERTO</strong><br /> Se l&rsquo; argomento vi incuriosisce e volete conoscerlo meglio, o desiderate chiarimenti sugli argomenti proposti, <strong>potete porre quesiti allo specialista tramite il <a href="../../../../../../../../esperto-risponde" target="_blank">MODULO ONLINE</a></strong>: riceverete risposte personalizzate.</div>
<p><strong>Come si distingue Original silicea da altri prodotti che contengono acido silicico? </strong><br />Il fattore essenziale per gli integratori alimentari che contengono acido silicico non &egrave; tanto il contenuto stesso di acido silicico, bens&igrave; piuttosto la misura in cui il corpo umano &egrave; in grado di assumere ed assimilare questo oligoelemento. E questo dipende dalla dimensione delle molecole di acido silicico in un prodotto dal momento che i componenti di acido silicico tendono a formare grandi complessi di molecole e cristalli che il corpo umano riesce ad assimilare solo in maniera limitata. Per evitare che si formino questi complessi molecolari l'acido silicico in Original silicea &egrave; legato in maniera omogenea con acqua grazie ad una procedura speciale. In questo modo si forma una sostanza colloidale, vale a dire una soluzione gelificata in cui l'acido silicico &egrave; sospeso in forma di microdispersione. Le molecole piccolissime dissolte sono in grado di legare estremamente bene gli agenti patogeni e le tossine che possono in questo modo essere eliminati dall'organismo. Sono inoltre anche in grado di attraversare facilmente la parete intestinale ed essere cos&igrave; trasportate dal sangue in quantit&agrave; sufficienti ovunque siano urgentemente richieste. A differenza dell'acido silicico liquido, i composti di acido silicico derivati da silice formano molecole enormi e pesanti la cui assimilazione risulta assai difficile per l'organismo umano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come vanno conservati i prodotti Original silicea? </strong><br />Siccome i prodotti Original silicea sviluppati per l'assunzione orale <strong>non contengono conservanti</strong> consigliamo di conservarli in frigo a 2-8&deg; C dopo l'apertura. <br />Vi preghiamo di rispettare le istruzioni per la conservazione riportate sulla confezione. Il rispetto di queste indicazioni &egrave; estremamente importante per l'efficacia del prodotto.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Di cosa devo tener conto in caso di assunzione dei prodotti Original silicea? </strong><br />Per garantire una buona digestione il gel di acido silicico deve essere assunto con grandi quantit&agrave; di liquidi. Consigliamo di bere da due a tre litri di acqua minerale o the non zuccherato a giorno.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>I prodotti Original silicea contengono agenti come conservanti, altri additivi o sostanze di origine animale? </strong><br />I prodotti Original silicea sviluppati per l'assunzione orale sono puramente minerali. Sono composti di puro acido silicico e non contengono zucchero, lattosio o glutine. Il vantaggio essenziale di questi prodotti &egrave; che non contengono conservanti, addensanti o sali da cucina che potrebbero essere nocivi alla vostra salute. &Egrave; questo il motivo per cui i prodotti Original silicea sono particolarmente ben tollerabili. Dal momento che il gel non contiene nessuna sostanza di origine animale pu&ograve; essere assunto anche da vegetariani o vegani.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Il gel di acido silicico non &egrave; molto gradevole al palato. Cosa posso fare per renderlo pi&ugrave; gradevole? </strong><br />&Egrave; vero che il gel puro di acido silicico non &egrave; una delle leccornie gastronomiche pi&ugrave; apprezzate. Ci sono per&ograve; alcune possibilit&agrave; per migliorare il gusto del gel. Potete per esempio versarlo in t&egrave;, acqua minerale o succo di frutta, mescolarlo con il vostro muesli mattutino o aggiungere una dose di gel di acido silicico al vostro yogurt. Potete anche incorporare il gel nella vostra crema per il visto o nel vostro shampoo per dare un tocco di vitalit&agrave; aggiuntiva dall'esterno alla vostra pelle e ai vostri capelli.&nbsp;</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>L'acido silicico &egrave; un oligoelemento essenziale? </strong><br />L'enorme importanza del silicio contenuto nell'acido silicico per la salute degli esseri superiori &egrave; stata scoperta molto pi&ugrave; tardi di quella di altri oligoelementi e di altre sostanze minerali. Mentre gli scienziati avevano identificato l'acido silicico come elemento essenziale in piante e animali gi&agrave; nel 1848, sono passati altri 125 anni prima che la professoressa Edith Muriel Carlisle, una pioniera nel campo della ricerca sull'acido silicico, provasse che la sostanza era vitale per animali. Negli anni successivi, gli scienziati scoprirono che questo oligoelemento svolgeva numerose funzioni vitali nel corpo umano.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Quali persone hanno particolarmente bisogno di una grande quantit&agrave; di acido silicico? </strong><br />Persone che effettuano lavori fisici pesanti o sforzi mentali, atleti, donne in stato di gravidanza, bambini in fase di crescita e malati cronici hanno bisogno di una quantit&agrave; di acido silicico particolarmente elevata. Anche nelle persone anziane l'apporto di acido silicico &egrave; critico dal momento che la capacit&agrave; del corpo umano di assorbire e assimilare acido silicico diminuisce invecchiando. Questa &egrave; una delle ragioni per cui l'elasticit&agrave; e la flessibilit&agrave; del tessuto connettivo diminuiscono nel corso della vita. Anche persone giovani per&ograve; possono soffrire di una carenza di acido silicico, a seconda delle loro abitudini alimentari. Se l'alimentazione &egrave; soprattutto vegetariana con grandi quantit&agrave; di cereali integrali ricchi di acido silicico, l'apporto di acido silicico normalmente &egrave; sufficiente. Se per&ograve; si assumono&nbsp; piuttosto prodotti a base di farina bianca, carne e cibi di origine animale come formaggio, sussiste il rischio di un apporto insufficiente di questo oligoelemento. Un altro aspetto di bisogna tener conto &egrave; che la riduzione del valore nutrizionale dei nostri terreni coltivati fa calare il contenuto di acido silicico persino in tanti prodotti a base di cereali integrali</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>&Egrave; possibile che il corpo umano soffra di carenza di acido silicico e quali ne sono i sintomi? </strong><br />Fino a poco fa tanti esperti consigliavano di prendere tre o quattro cucchiai di avena o orzo per soddisfare il bisogno giornaliero di acido silicico. Oggi la realt&agrave; &egrave; per&ograve; diversa: spesso le piante non assorbono acido silicico a sufficienza dai terreni dal momento che questi sono esauriti o hanno un contenuto basso di acido silicico, per esempio nei terreni calcarei. Prodotti alimentari coltivati in questi terreni a basso tasso di acido silicico contengono solo una piccola quantit&agrave; di questo oligominerale essenziale. Se desiderate dunque fare le cose per bene ed essere sicuri di dare sufficientemente acido silicico al vostro corpo vi consigliamo di fare una cura con Original silicea per pi&ugrave; settimane una o due volte all'anno.<br />Sintomi tipici per la mancanza di acido silicico possono essere un tessuto connettivo flaccido (cellulite), legamenti e tendini deboli, un aumento di fratture di ossa, problemi di crescita, pelle pallida, cerea e spenta, pruriti, capelli fini e spenti con doppie punte, caduta di capelli, unghie fragili, problemi ai denti ed alle gengive, infezioni frequenti, una sensazione generale di stanchezza e debolezza e l'impressione di aver sempre freddo. Persone anziane devono fare particolare attenzione ad assumere acido silicico in maniera sufficiente dal momento che il contenuto di acido silicico nel tessuto connettivo si riduce invecchiando.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Gli effetti di Original silicea sulla pelle, sui capelli e sulle unghie sono stati scientificamente provati? </strong><br />S&igrave;, numerosi studi hanno provato che il gel di acido silicico favorisce la crescita dei capelli, rinforza le unghie e distende la pelle. Lo studio pi&ugrave; recente con Original silicea &egrave; stato realizzato nel 2006 nel policlinico tedesco ad Amburgo-Eppendorf. Lo studio prova in maniera convincente che dopo un trattamento di soli sei mesi lo spessore dei capelli &egrave; aumentato in media del 13 per cento, i capelli hanno un aspetto pi&ugrave; sano, sono pi&ugrave; brillanti e hanno meno doppie punte. Inoltre, grazie all'apporto accresciuto di acido silicico i capelli crescono pi&ugrave; in fretta. La sintesi del responsabile dello studio di Amburgo, prof. dr. med Augustin, &egrave; chiaramente positivo: Original silicea pu&ograve; essere usato senza nessuna limitazione per un trattamento effettivo dei capelli fini.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>L'acido silicico ha un effetto positivo solo su pelle, capelli ed unghie?<br /> </strong>No, anche il tessuto connettivo nelle ossa, nella cartilagine e nei vasi sanguigni approfitta dell'apporto aggiuntivo di acido silicico. Inoltre, il gel di acido silicico ha un effetto positivo per trattare disturbi gastrointestinali.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Per quanto tempo devo prendere Original silicea? </strong><br />La bellezza naturale non si raggiunge da oggi a domani. Ci vorranno almeno quattro settimane prima che Original silicea produca i primi effetti visibili. C'&egrave; una spiegazione semplice per questo: perch&eacute; un'unghia della mano cresca dalla sua base alla punta ci vogliono circa sei mesi, la rigenerazione della pelle dura circa 28 giorni ed i capelli crescono poco pi&ugrave; di un centimetro al mese. Se dunque desiderate imbellire la vostra apparenza con Original silicea bisogna essere pazienti. Al fine di garantire un apporto sufficiente di questo oligoelemento in maniera permanente consigliamo di fare una cura di due o tre mesi con acido silicico una o due volte all'anno.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Perch&eacute; l'acido silicico favorisce la rigenerazione della pelle, dei capelli e delle unghie, soprattutto se assunto oralmente? </strong><br />L'acido silicico pu&ograve; essere usato esternamente e assunto oralmente. Per ottenere un risultato evidente misurabile e durevole nella struttura della pelle, dei capelli, delle unghie e del tessuto connettivo, per&ograve;, consigliamo di assumerlo oralmente. Il motivo &egrave; che il tessuto connettivo flaccido, la pelle senescente e secca, le unghie fragili e i capelli fini sono spesso le conseguenze&nbsp; di un tasso insufficiente di composti di acido silicico nel tessuto connettivo. Usato regolarmente dall'interno, il gel Original silicea aumenta il contenuto di acido silicico nel tessuto connettivo il che lo rende pi&ugrave; sodo, pi&ugrave; flessibile e pi&ugrave; sano. &Egrave; questa l'unica soluzione per garantire che le radici dei capelli, i letti ungueali e l'epidermide siano in grado di assumere appieno la propria funzione e che la pelle, i capelli e le unghie ricevano dal tessuto connettivo l'apporto sufficiente di sostanze nutritive e vitali. <br />L'uso esterno aggiuntivo di gel di acido silicico &egrave; consigliato solo in casi eccezionali: per esempio per il trattamento di denti o gengive o di pelle stressata dal sole o stanca per altri motivi, per favorire il processo di guarigione di piccole irritazioni locali e leggere ferite, lenire il prurito, seccare secrezioni e in caso di herpes.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Perch&eacute; soprattutto le donne incinte devono assicurarsi di assumere acido silicico a sufficienza? </strong><br />Le donne in stato di gravidanza non hanno solo bisogno di pi&ugrave; ferro, ma anche di una quantit&agrave; accresciuta di acido silicico. L'effetto secondario positivo &egrave; che grazie alla sua capacit&agrave; di rinforzare il tessuto connettivo, il silicio contenuto nell'acido silicico aiuta a prevenire smagliature.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 05 Oct 2011 09:10:15 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Malanni di stagione]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/malanni-di-stagione/</link>
      <description><![CDATA[<div class="richiedi"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/attention.gif" border="0" style="FLOAT: left; MARGIN-RIGHT: 4px" /> <strong>CHIEDI ALL'ESPERTO</strong><br /> Se l&rsquo; argomento vi incuriosisce e volete conoscerlo meglio, o desiderate chiarimenti sugli argomenti proposti, <strong>potete porre quesiti allo specialista tramite il <a href="../../../../../../../../esperto-risponde" target="_blank">MODULO ONLINE</a></strong>: riceverete risposte personalizzate.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un aiuto naturale contro i malanni di stagione</strong><br />&nbsp;<br /></p>
<div style="float:left;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:6px"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/raffreddore.jpg" border="0" /></div>
<p><strong>La stagione fredda,ormai alle porte,</strong> &egrave; caratterizzata dall'abbassamento delle temperature e da una aumentata esposizione agli sbalzi termici.<br /> <strong>Lo stile di vita moderno costringe molti di noi ad una permanenza in luoghi chiusi con un microclima artificiale (spesso troppo caldo e secco), ben lontano da quello tipico della stagione invernale</strong>, il che rende pi&ugrave; difficile all'organismo l&rsquo;adattarsi alle mutate condizioni climatiche. Le polveri e l'inquinamento atmosferico delle citt&agrave; diventano, in questa stagione, fattori particolarmente irritanti che influenzano negativamente la salute del nostro sistema respiratorio.<br /> In queste condizioni di freddo e di sbalzi termici repentini e innaturali, nonostante la capacit&agrave; dell'organismo di mantenere costante la propria temperatura, la periferia di tutto il nostro corpo (mani, piedi, naso, gola e rispettive mucose) si raffredda. <br />&nbsp;<br /></p>
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-left:4px"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/tisana.jpg" border="0" /><br />La tisana<br />uno dei rimedi pi&ugrave; antichi...</div>
<p>Il raffreddamento delle mucose a sua volta &egrave; responsabile della riduzione della loro funzionalit&agrave; e capacit&agrave; di difenderci.<br /> Se a queste condizioni si associa una maggior permanenza in luoghi chiusi e affollati, ecco che le probabilit&agrave; di ammalarci aumentano. Non &egrave; sicuramente casuale che <strong>uno dei rimedi pi&ugrave; antichi per prevenire questi disturbi sia sempre stato quello di assumere bevande calde</strong> (es. tisane) fatte con piante diaforetiche e riscaldanti (Menta piperita, Camomilla, Zenzero, Cannella, Chiodi di garofano, Peperoncino ecc.) al fine di ripristinare una corretta circolazione. <br />&nbsp;<br /> <strong>La natura ci offre numerose piante e sostanze naturali adatte a sostenere molti dei meccanismi fisiologici</strong> che, come abbiamo visto, nel periodo invernale sono sottoposti a maggiore stress. In particolare tra queste ricordiamo <strong>le piante in grado di modulare l'azione del sistema immunitario come l' Echinacea e l&rsquo;Uncaria.</strong></p>
<div style="float:left;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:6px"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/echinacea.jpg" border="0" /><br />Echinacea</div>
<p>Queste piante si distingue per essere ampiamente utilizzate  come stimolanti delle difese naturali dell'organismo. Un loro impiego prima dell'arrivo dell'inverno pu&ograve; essere infatti utile per affrontare al  meglio i rigori stagionali che possono mettere a dura prova i nostri fisiologici livelli di benessere. Grazie alla loro azione immunostimolante <strong>l&rsquo;Echinacea e l&rsquo;Uncaria possono risultare preziose anche nei periodi di convalescnza</strong>,  per  favorire un rapido recupero delle condizioni di salute. <br />&nbsp;<br /> Vi sono inoltre <strong>piante ricche di sostanze con propriet&agrave; emollienti e lenitive</strong> nei confronti delle mucose infiammate come <strong>la Liquirizia e la Piantaggine</strong>.<br /> Non va dimenticato  il miele che, come base di sciroppi o utilizzato per dolcificare le tisane, resta un antico e utile rimedio di complemento. <br />&nbsp;<br /> <strong>Un valido aiuto contro le malattie da raffreddamento &egrave; dato dalle piante balsamiche</strong>, ricche in oli essenziali e altri principi attivi con azione specifica sulle vie respiratorie. Gli oli essenziali contenuti in queste piante sono miscele di sostanze volatili, molto profumate, che promuovono un'efficace attivit&agrave; balsamica a favore delle mucose delle vie respiratorie.</p>
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/grindelia.jpg" border="0" /><br />Grindelia</div>
<p>Queste sostanze, una volta ingerite  o assorbite  attraverso la pelle, vengono eliminate, almeno in parte,  attraverso le vie respiratorie stesse, dove svolgono azione espettorante e antisettica, ovvero proprio quell'azione di stimolo e supporto di cui le mucose hanno bisogno per recuperare le loro corrette funzioni fisiologiche. <strong>Tra le piante balsamiche</strong> pi&ugrave; interessanti si annoverano   <strong>l' Eucalipto, il Pino, l' Elicriso e soprattutto la Grindelia</strong>. <br />&nbsp;<br /> <strong>Un&rsquo;altra  sostanza naturale che per efficacia</strong> e sicurezza risulta assolutamente ideale per sostenere la funzionalit&agrave; delle prime vie aeree &egrave; <strong>la Propoli</strong>: prodotto di derivazione vegetale elaborata dalle api, presenta spiccate propriet&agrave; antisettiche ed antinfiammatorie.</p>
<div style="float:left;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:6px"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/febbre.jpg" border="0" /></div>
<p><strong>Esistono principalmente due tipi di Propoli</strong> ma quella di qualit&agrave; maggiore &egrave; senz'altro la Propoli europea che rispetto a quella cinese contiene una quantit&agrave; pi&ugrave; elevata di principi attivi. <br />&nbsp;<br /> I rimedi messi a nostra disposizione dalla natura e alcuni semplici accorgimenti possono aiutarci ad evitare il diffondersi dei disturbi ai carico delle vie respiratorie che caratterizzano il periodo invernale, nonch&egrave; a ristabilire il giusto e fisiologico equilibrio delle nostre difese immunitarie:</p>
<ul>
<li>non fumare ed evitare di soggiornare in ambienti carichi di fumo; </li>
<li> ricordarsi che stanchezza, stress, fumo e abuso di alcol abbassano le difese immunitarie; </li>
<li>dormire in ambienti con un giusto tasso d'umidit&agrave;, non troppo asciutti; </li>
<li>seguire una dieta ricca di verdure fresche e frutta di stagione o assumere integratori alimentari adatti, in modo da fornire all'organismo vitamine (Vitamina C, E ed A), sali minerali(Calcio, Rame, Zinco, Selenio) e bioflavonoidi; </li>
<li>ricordarsi che una misura utilie per evitare il diffondersi delle cos&igrave; dette "malattie da raffreddamento", che avviene parlando o tossendo, &egrave; quella di coprirsi sempre naso e bocca ogni volta che si tossisce o starnutisce. Evitare anche di parlare troppo vicino alle persone; </li>
<li>in caso di malattia stare a riposo in ambienti sufficientemente riscaldati e bere grandi quantit&agrave; di liquidi, preferendo tisane e succhi vegetali diluiti. </li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 27 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Capelli e unghia sani con l'acido silicico]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/salute-capelli-acido-silicico/</link>
      <description><![CDATA[<div class="richiedi"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/attention.gif" border="0" style="FLOAT: left; MARGIN-RIGHT: 4px" /> <strong>CHIEDI ALL'ESPERTO</strong><br /> Se l&rsquo; argomento vi incuriosisce e volete conoscerlo meglio, o desiderate chiarimenti sugli argomenti proposti, <strong>potete porre quesiti allo specialista tramite il <a href="../../../../../../../../esperto-risponde" target="_blank">MODULO ONLINE</a><strong>: riceverete risposte personalizzate.</strong></strong></div>
<p><strong><strong><br /></strong></strong></p>
<p><strong><strong><br /></strong></strong></p>
<div style="float:left;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:6px"><strong><strong><img src="../../../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/silicio.jpg" border="0" /><br />Silicio puro</strong></strong></div>
<p>La natura offre una gamma inesauribile di prodotti che favoriscono la salute, il benessere e la bellezza di pelle, capelli e unghie.  Tra questi, il silicio riveste un ruolo di primario interesse.  <br />Il <strong>silicio &egrave; un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oligoelementi" target="_blank">oligoelemento</a></strong> che si trova in natura ovunque sussista un <strong>bisogno di elasticit&agrave;, flessibilit&agrave; e solidit&agrave; strutturale</strong>.<br /> Esso rappresenta un beneficio per l&rsquo;organismo umano in quanto contribuisce a rinforzare i capelli, la pelle, le unghie e pi&ugrave; in generale a mantenere in salute il tessuto connettivo.  Original Silicea, grazie alla sua forma colloidale pura e concentrata risulta facilmente assimilabile dal nostro organismo.</p>
<p><strong><strong><br /><br /></strong>CAPELLI PI&Ugrave; VIGOROSI</strong><br /> In caso di carenza di acido silicico i capelli possono risultare sottili, spenti e privi di corpo.<br /> L&rsquo;utilizzo di <a href="http://www.farmaciadelverde.it/marchi/hubner-silicea" target="_blank" title="Hubner Original Silicea vendita online">Original Silicea</a> gel permette di rinforzare e nutrire i capelli dall&rsquo;interno, rendendoli pi&ugrave; vigorosi e folti.<br /> Le papille dermiche sono il centro della crescita dei capelli. <a href="http://www.farmaciadelverde.it/marchi/hubner-silicea" title="Hubner integratori di silicio">Si trovano sulla linea divisoria &ndash; per noi invisibile &ndash; tra </a>l&rsquo;epidermide e il sottocute, entrambi ricchi di tessuto connettivo, sul lato interno del cuoio capelluto. Qui vengono continuamente prodotte nuove cellule che spingono verso l&rsquo;esterno. Un apporto sufficiente di acido silicico favorisce questi processi. <br />In caso di mancanza di acido silicico, invece, i capelli diventano fragili e spenti.  <br />Il silicio naturale agisce alla radice dei capelli e contemporaneamente favorisce la produzione di molecole di cheratina di cui &egrave; composto il capello umano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>UNGHIE PI&Ugrave; FORTI E RESISTENTI</strong><br /> Le unghie fragili, indebolite che tendono a sfaldarsi sono uno dei sintomi pi&ugrave; evidenti della carenza di silicio nell&rsquo;organismo.<br /> Il gel di acido silicico favorisce il trasporto di sostanze nutritive nel tessuto ungueale e ne rinforza la struttura dall&rsquo;interno rendendo cos&igrave; le unghie pi&ugrave; forti e sane.<br /> Come i capelli, anche le unghie delle mani crescono dalla pelle. Non rappresentano solo la versione &ldquo;dura&rdquo; della nostra epidermide, lo strato corneo, ma anche il nostro biglietto personale di visita.<br /> Infatti, le nostre mani sono sempre al centro dell&rsquo;attenzione.  Le nostre mani possono avere un aspetto fantastico e le unghie possono essere forti solo se il nostro corpo assimila in maniera sufficiente questa sostanza vitale.<br /> In questo contesto, l&rsquo;acido silicico assume un ruolo molto importante:</p>
<ul>
<li>Viene favorita la formazione di un tessuto connettivo sano, in particolare dell'epitelio che produce le sostanze base per il letto ungueale; </li>
<li>Le fibre della cheratina si rinforzano e cos&igrave; a loro volta anche le unghie. </li>
</ul>
<p>Dal momento che i capelli crescono lentamente, circa 1 centimetro al mese, e che lo stesso vale anche per le unghie (la crescita dell&rsquo;unghia dalla base alla punta dura circa 5 a 6 mesi) si raccomanda di effettuare una cura di almeno 6 mesi. Dopo questo periodo, si manifester&agrave; l&rsquo;effetto positivo dell&rsquo;acido silicico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.farmaciadelverde.it/marchi/hubner-silicea" title="Hubner integratore di silicio"><strong>H&Uuml;BNER</strong> </a>&egrave; l&rsquo;azienda tedesca leader nella produzione di integratori salutistici noti per efficacia e innovazione in tutto il mondo. Da quasi ottant&rsquo;anni Hubner combina all&rsquo;interno dei suoi prodotti la passione per la tradizione erboristica e gli ingredienti naturali con i pi&ugrave; alti standard qualitativi farmaceutici nel rispetto dell&rsquo;ambiente e in accordo con i bisogni dei consumatori pi&ugrave; attenti ed esigenti. Tutti i prodotti della gamma Original Silicea sono :</p>
<ul>
<li>100% naturali </li>
<li>Senza conservanti </li>
<li>Senza stabilizzanti </li>
<li>Senza lattosio </li>
<li>Indicati anche per vegetariani, vegan e diabetici </li>
<li>Senza OGM </li>
<li>Non testati su animali </li>
</ul>
<p><strong><strong><a href="../../../../../../../../marchi/hubner-silicea" target="_blank" title="Hubner original silicea"><img src="../../../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/speciali/hubner_banner_or.jpg" border="0" alt="Hubner" width="500" height="90" /></a></strong></strong></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 21 Sep 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Focus sulle Allergie]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/allergie/</link>
      <description><![CDATA[<div class="richiedi"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/attention.gif" border="0" style="FLOAT: left; MARGIN-RIGHT: 4px" /> <strong>CHIEDI ALL'ESPERTO</strong><br /> Se l&rsquo; argomento vi incuriosisce e volete conoscerlo meglio, o desiderate chiarimenti sugli argomenti proposti, <strong>potete porre quesiti allo specialista tramite il <a href="../../../../../../esperto-risponde" target="_blank">MODULO ONLINE</a></strong>: riceverete risposte personalizzate.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="imgdida">Arriva la primavera, tornano i disturbi.</div>
<p>L&rsquo;arrivo della primavera segna l&rsquo;inizio di un nuovo ciclo annuale. Con la nuova stagione la natura rinasce in un&rsquo;esplosione crescente di colori e di profumi.<br />Non per tutti, per&ograve;, questo momento &egrave; vissuto con gioia. <br />Infatti per qualcuno la nuova stagione rappresenta il ritorno puntuale di un fastidioso problema:<strong> l&rsquo;allergia</strong>. Almeno <strong>dal dieci al quindici per cento della popolazione italiana &egrave; colpita da fenomeni allergici</strong> e si calcola che nel nostro Paese circa sette milioni di persone soffrano di questo disturbo. <br /><br />Le manifestazioni allergiche sono il risultato di reazioni eccessive che il nostro sistema immunitario mette in atto in risposta all&rsquo;ingresso nel nostro organismo di agenti esterni, solitamente innocui, che vengono invece considerati nocivi come <strong>pollini di fiori</strong>, <strong>polvere</strong>, <strong>sostanze alimentari</strong>, <strong>veleni di insetti</strong> ecc. <br />Tutte quelle sostanze che stimolano reazioni di questo tipo vengono dette <strong>allergeni</strong>. <br />Quando l&rsquo;allergene viene a contatto per la prima volta con il nostro organismo, si verifica un <strong>processo di sensibilizzazione</strong>: il sistema immunitario lo riconosce come estraneo e produce anticorpi specifici contro di esso, conservando la memoria dell&rsquo;avvenuto contatto. <br />Nel caso di una successiva esposizione, l&rsquo;allergene si lega agli anticorpi innescando una serie di processi che portano alla liberazione di diversi mediatori chimici, tra i quali <strong>l&rsquo;istamina</strong>, responsabile dei caratteristici e fastidiosi sintomi delle manifestazioni allergiche come ponfi cutanei, prurito, lacrimazione, starnuti, asma ecc...</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="scheda">
<h4><strong>Perch&eacute;, come, quando si diventa allergici ?</strong></h4>
<em>Le allergie sono malattie causate da una reazione immunologica anormale (iperreattivit&agrave;), nei confronti di sostanze estranee al nostro organismo (allergeni) che vengono a contatto con il sistema immunitario di soggetti con una particolare predisposizione (atopia) di solito geneticamente determinata.</em><br /><strong>Da questa definizione si comprende che per diventare allergici occorrono diversi fattori:</strong> 
<ul>
<li>Una alterata regolazione della risposta immunitaria che comporta una produzione di elevate quantit&agrave; di una classe di anticorpi (IgE o immunoglobuline E) responsabili di una reazione a catena che sfocia nella liberazione da particolari cellule (mastociti) di sostanze attive sui vasi sanguigni, sui muscoli cosiddetti lisci o involontari e su altre cellule dell&rsquo; organo colpito.<br /><strong>Questa predisposizione &egrave; di solito genetica</strong> (in altre parole si nasce con la predisposizione alle allergie): infatti <strong>se si hanno entrambi i genitori allergici</strong> le probabilit&agrave; di diventare allergici &egrave; molto elevata (70-80%), se &egrave; allergico un solo genitore le probabilit&agrave; sono del 40-60%, se &egrave; allergico un fratello o altro parente di I&deg; grado la probabilit&agrave; scende al 30-40%.<br />&nbsp;<br /> 
<table style="BORDER-RIGHT: #2a7f00 1px solid; BORDER-TOP: #2a7f00 1px solid; BORDER-LEFT: #2a7f00 1px solid; BORDER-BOTTOM: #2a7f00 1px solid" border="0" cellspacing="0" cellpadding="3" width="400">
<tbody>
<tr>
<td style="COLOR: #fff" bgcolor="#2a7f00">Familiarit&agrave; per allergia</td>
<td style="COLOR: #fff" bgcolor="#2a7f00">Rischio di diventare allergici</td>
</tr>
<tr>
<td style="COLOR: #000" bgcolor="#d8ffc4">Due genitori allergici</td>
<td style="COLOR: #000" bgcolor="#d8ffc4">70% &ndash; 80%</td>
</tr>
<tr>
<td style="COLOR: #000" bgcolor="#d8ffc4">Un genitore allergico</td>
<td style="COLOR: #000" bgcolor="#d8ffc4">40%-60%</td>
</tr>
<tr>
<td style="COLOR: #000" bgcolor="#d8ffc4">Un fratello o parente allergico</td>
<td style="COLOR: #000" bgcolor="#d8ffc4">30%-40%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br />Ma il grande aumento del numero delle persone affette da allergie ha messo in evidenza che in molti casi (30-40%) non vi &egrave; una evidente familiarit&agrave; e questo sposta l&rsquo; attenzione su un altro fattore fondamentale: l&rsquo; ambiente di vita. </li>
<li><img src="../../../../../../../../immagini/annunci/delverde/sigaretta.jpg" border="0" style="FLOAT: right" /><strong>L&rsquo; ambiente &egrave; determinante</strong>, sia perch&eacute; <strong>si diventa allergici &ldquo;a ci&ograve; che si ha intorno&rdquo;</strong>, sia perch&eacute; i fattori ambientali possono in qualche modo favorire lo svilupparsi di allergie.<br />Questi fattori sono stati individuati nel <strong>fumo di sigaretta</strong>, nell&rsquo; <strong>inquinamento industriale e civile</strong> (auto, impianti di riscaldamento e raffreddamento), nelle <strong>condizioni meteorologiche</strong> (il vento, l&rsquo; umido, il caldo), nelle <strong>abitudini alimentari</strong>, nell&rsquo; <strong>uso diffuso di sostanze chimiche</strong> (profumanti, detergenti, solventi, vernici, ecc.), nell&rsquo; <strong>abuso di farmaci</strong> e di prodotti di erboristeria, nelle condizioni di vita (<strong>stress prolungati, abuso di alcool e droghe, malattie debilitanti</strong>).<br />L&rsquo;ambiente quindi pu&ograve; sia far emergere allergie in coloro che sono gi&agrave; predisposti, sia favorirne la comparsa in soggetti non predisposti. Dalla combinazione dei vari fattori in gioco, in un particolare periodo della vita di una persona, si possono manifestare i sintomi di una&rsquo; allergia, che saranno diversi a seconda delle sostanze in causa e delle caratteristiche individuali: pertanto, per esempio, si potr&agrave; avere &ldquo;solo&rdquo; una fastidiosa rinite oppure una rinite accompagnata da asma, una dermatite da contatto o disturbi intestinali. Cos&igrave; come ci sar&agrave; chi svilupper&agrave; un&rsquo; allergia ai pollini, chi agli acari della povere, chi ad alimenti o prodotto chimici e cos&igrave; via.<br />&nbsp; <br />Come potete capire <strong>&egrave; impossibile fare &ldquo;previsioni delle allergie&rdquo;</strong>: ognuno di noi &egrave; unico anche e soprattutto dal punto di vista del <strong>sistema immunitario</strong>, che <strong>pu&ograve; reagire diversamente in due persone poste nelle stesse condizioni di vita</strong>.<br /><strong>Per concludere</strong> questa breve introduzione all&rsquo; interessante mondo delle allergie possiamo dire quindi che:     
<ul>
<li><strong>si diventa allergici</strong> perch&eacute; nella maggior parte dei casi si nasce gi&agrave; predisposti o, in altri casi, perch&eacute; nel corso della vita si verifica la combinazione di fattori che favoriscono lo sviluppo e il manifestarsi di allergie; </li>
<li><strong>si diventa allergici</strong> per l&rsquo; interagire di sostanze estranee al nostro organismo (con propriet&agrave; di allergeni) con un sistema immunitario alterato e che reagisce a queste sostanze scatenando una sequenza di reazioni che porta alle manifestazioni dell&rsquo; allergia; </li>
<li><strong>si pu&ograve; diventare allergici</strong> in qualsiasi periodo della vita, quando il proprio sistema immunitario predisposto o stimolato da fattori ambientali risponde in modo anomalo al contatto con sostanze estranee all&rsquo; organismo che normalmente vengono tollerate dalla maggior parte delle persone.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>]]></description>
      <pubDate>Thu, 05 May 2011 13:49:12 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La Calvizie]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/la-calvizie/</link>
      <description><![CDATA[<div class="richiedi"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/attention.gif" border="0" style="FLOAT: left; MARGIN-RIGHT: 4px" /> <strong>CHIEDI ALL'ESPERTO</strong><br /> Se l&rsquo; argomento vi incuriosisce e volete conoscerlo meglio, o desiderate chiarimenti sugli argomenti proposti, <strong>potete porre quesiti allo specialista tramite il <a href="../../../../../../esperto-risponde" target="_blank">MODULO ONLINE</a></strong>: riceverete risposte personalizzate.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA CADUTA DEI CAPELLI</strong><br /> La perdita di 50/100 capelli al giorno &egrave; del tutto normale, ma quando se ne perde una quantit&agrave; superiore, le cose cambiano e si pu&ograve; parlare di alopecia.<br />&nbsp;<br /> E&rsquo; possibile distinguere <strong>due tipi di alopecia</strong>:</p>
<ul>
<li>
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/calvizie1.jpg" border="0" /></div>
<strong>alopecia reattiva</strong> (telogen effluvium): si manifesta come una condizione temporanea, &egrave; la conseguenza del passaggio contemporaneo di un elevato numero di follicoli dalla fase di crescita alla fase di riposo e si manifesta con una perdita di capelli eccessiva.<br />Le cause pi&ugrave; frequenti possono essere: malattie sistemiche, febbre elevata, stress acuto, post-partum, anoressia o bulimia, farmaci.<br />&nbsp;<br /> </li>
<li><strong>alopecia androgenetica</strong> (calvizie): &egrave; un processo lento e progressivo, che
<div style="float:left;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/calvizie2.jpg" border="0" /></div>
peggiora negli anni e presenta un&rsquo;elevata componente sia ormonale che genetica.<br />Gli ormoni androgeni agiscono sui follicoli piliferi trasformandoli e rendendoli sempre pi&ugrave; piccoli e superficiali, mentre i fattori genetici influenzano l&rsquo;et&agrave; di comparsa e la gravit&agrave; della situazione. In questo caso i capelli vanno incontro ad un progressivo assottigliamento, anche se non tutti i follicoli rispondono allo stesso modo all&rsquo;azione degli ormoni androgeni ed &egrave; per questo che che solo alcune aree del cuoio capelluto vengono colpite. L&rsquo;ormone pi&ugrave; importante nello sviluppo della calvizie &egrave; il diidrotestosterone (DHT), prodotto localmente nel follicolo pilifero per azione dell&rsquo;enzima 5‐&alpha; reduttasi. I follicoli predisposti all&rsquo;alopecia androgenetica producono maggiori quantit&agrave; di DHT. </li>
</ul>
<p><br />&nbsp;<br /> I pricipali metodi utilizzati per diagnosticare l&rsquo;alopecia o per verificare l&rsquo;efficacia dei trattamenti in atto sono il <strong>fototricogramma</strong>, il <strong>mineralogramma</strong> o l&rsquo;<strong>esame istologico</strong>.<br />&nbsp;<br /> La caduta dei capelli &egrave; un problema molto sentito ed esistono numerosi <strong>fattori psicologici che ne ostacolano il trattamento</strong>, ad esempio il non voler ammettere la necessit&agrave; di intervenire, l&rsquo;incostanza nel seguire la terapia appropriata o il problema della caduta dei capelli esistono essenzialmente due strategie: impedire agli ormoni di esercitare i loro effetti sul follicolo o stimolare il follicolo a produrre capelli pi&ugrave; grossi e pi&ugrave; lunghi.<br /> In ogni caso i rimedi non danno risultati definitivi con un singolo ciclo di cura, ma risultano efficaci solo finch&eacute; vengono utilizzati.<br /> I trattamenti farmacologici pi&ugrave; usati prevedono l&rsquo;impiego di due molecole:</p>
<ul>
<li>la finasteride inibitore della 5-&alpha; reduttasi, da ssumere per via orale; </li>
<li>il minoxidil &ndash; vasodilatatore, da applicare topicamente. </li>
</ul>
<p><strong>Nei prodotti cosmetici troviamo l&rsquo; aminexil</strong>, che agisce prolungando il ciclo di vita dei capelli, oltre a numerosi preparati che ristabiliscono l&rsquo;equilibrio dei capelli fornendo sostanze utili per la radice, come i composti vitaminici (derivati del gruppo B soprattutto) ad attivit&agrave; eutrofica sulla radice, i composti nutritivi e protettivi (mucopolisaccaridi, estrati di placenta) che ricoprono il capello formando una leggera pellicola protettiva, gli estratti vegetali (china, ortica, ginseng) ad azione lenitiva e tonificante, gli oli essenziali (lavanda, salvia, limone) ad attivit&agrave; dermopurificante e lenitiva.<br />&nbsp;<br /> <strong>Tra le piante medicinali</strong> riscuotono oggi particolare interesse nel trattamento dell&rsquo;alopecia:</p>
<ul>
<li>
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/serenoa.jpg" border="0" width="70" /><br />Serenoa repens</div>
<strong>Serenoa repens</strong>: impiegata nel trattamento dell&rsquo;ipertrofia prostatica benigna e nell&rsquo;alopecia androgenetica, i principi attivi estratti dalle sue bacche agiscono inibendo l&rsquo;enzima 5‐&alpha; reduttasi.<br />&nbsp;<br /> </li>
<li><strong>Pygeum africanum (Prugno africano)</strong>: gli estratti ottenuti dalla sua corteccia sono ricchi di acidi grassi, steroli, triterpeni e alcoli in grado di inibire la 5-&alpha; reduttasi.<br />&nbsp;<br /> </li>
<li><strong>Urtica dioica</strong>: usata sin dall&rsquo;antichit&agrave; nel trattamento delle affezioni del cuoio
<div style="float:left;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/urtica.jpg" border="0" width="100" /><br />Urtica dioica</div>
capelluto, dalle sue foglie e dalle sue radici s estraggono sostanze in grado di contrastare l&rsquo;azione del diidrotestosterone.<br />&nbsp;<br /> </li>
</ul>
<p>Nelle radici sono presenti polifenoli, lignani e lectani ad attivit&agrave; antinfiammatoria. La pianta &egrave; ricca anche di vitamina C e oligoelementi.</p>
<ul>
<li><strong>Camelia sinensis (Th&eacute; verde)</strong>:
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/the.jpg" border="0" width="100" /><br />Camelia sinensis (Th&eacute; verde)</div>
contiene divesre molecole ad attivit&agrave; antiossidnate, tra cui vitamine e flavonoidi, oltre ad oligoelementi come zinco e ferro. Recenti studi hanno dimostrato che gli estratti di Camelia Sinensis inibiscono la 5-&alpha; reduttasi ed agiscono selettivamente sulla produzione di DHT a livello della ghiandola sebacea. </li>
</ul>
<p><br />&nbsp;<br /></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:51:18 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Farmaci online: cosa bisogna sapere]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/farmaci-online/</link>
      <description><![CDATA[<div style="float:left;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/farmaco_sor.jpg" border="0" /><br />Il logo dei farmaci senza obbligo di ricetta <br />o da automedicazione</div>
<p><strong>Attualmente in Italia la legge non consente di vendere farmaci su internet</strong>, nonostante esistano siti che lo fanno.<br /> Anche per comprare medicine che non richiedono la ricetta del medico, quali ad esempio Aspirina o Tachipirina, bisogna andare in una farmacia o in una parafarmacia, e preferibilmente seguire i consigli del proprio medico di fiducia o di un farmacista: questo vale per tutti i cosiddetti farmaci da banco o i farmaci di automedicazione, conosciuti anche come farmaci otc e senza obbligo di ricetta.</p>
<p><strong>Acquistando medicine on line si corre il rischio di ricevere farmaci contraffatti</strong>, che possono ad esempio contenere una quantit&agrave; di principio attivo diversa da quella dichiarata, oppure medicinali scaduti e rimessi in scatola. <br />Nella migliore delle ipotesi, si comprano medicine che non hanno nessun effetto, ma si rischia anche di prendere prodotti che possono causare un danno alla propria salute.</p>
<p><strong>Non &egrave; escluso che in futuro nel nostro Paese sia possibile vendere medicinali su internet, ma per farlo sar&agrave; comunque necessario adottare norme in grado di tutelare i consumatori</strong> che acquisteranno farmaci on line con lo stesso livello di sicurezza che viene offerto oggi dal banco di una farmacia classica. <br /><br />Tuttavia, navigando su internet, si possono ugualmente trovare siti che offrono farmaci on line: pu&ograve; ad esempio trattarsi di farmacie autorizzate in un paese dove &egrave; consentito dalla legge, ma in ogni caso non possono essere fatte spedizioni in Italia. <br />In alcuni casi possono essere farmacie italiane che hanno un server in uno Stato diverso dal nostro, ma neanche in questo caso si possono inviare medicine in Italia. <br /><strong>Spesso si tratta per&ograve; di false farmacie</strong>, che tra gli scopi hanno anche quello di impossessarsi di dati personali e bancari, oltre a vendere medicinali contraffatti. Chi oggi vende medicine su internet lo fa quindi in maniera illegale, e collegandosi a siti del genere si rischia non solo la salute ma anche il portafogli: il gestore di un sito illegale potrebbe infatti utilizzare per altri scopi informazioni sanitarie per fini commerciali, ma anche i dati delle carte di credito per scopi illeciti. Senza contare della truffa che pu&ograve; essere fatta quando non si riceve niente dopo aver pagato.</p>
<p>Molte <strong>false farmacie on line</strong> sono in realt&agrave; gestite appositamente da organizzazioni collegate ad altre attivit&agrave; illegali, che operano per rubare i dati delle carte di credito o gestiscono attivit&agrave; di spamming, cio&egrave; la diffusione di messaggi di posta elettronica indesiderata. <br />Spesso le medicine on line vengono infatti offerte tramite queste e-mail: <strong>non &egrave; raro trovare nella propria casella di posta elettronica messaggi che invitano a comprare medicinali</strong> per disturbi come il mal di testa e per dimagrire, per affrontare problemi quali la calvizie o cure dimagranti, malattie pi&ugrave; serie quali la depressione o l&rsquo;impotenza (come Viagra o Cialis), medicinali che in grado di migliorare le prestazioni sportive. Addirittura si possono trovare false farmacie on line che propongono medicinali miracolosi in grado di curare i tumori e altre malattie gravi con promesse di terapie naturali e senza effetti collaterali. <br />In questo caso, anche nel caso non ci fossero rischi per la salute, c&rsquo;&egrave; il pericolo di ritardare seriamente l&rsquo;avvio di cure realmente efficaci.</p>
<p><strong>Per tutela i consumatori nel 2007 &egrave; stata creata una task-force denominata Impact Italia</strong> (<a href="http://www.impactitalia.gov.it" target="_blank">www.impactitalia.gov.it</a>), che conduce indagini e studi di approfondimento sulla contraffazione dei farmaci e sulla vendita attraverso canali illegali. Fanno parte di Impact Italia il ministero della Salute, l&rsquo;Agenzia italiana del farmaco, l&rsquo;Istituto superiore di sanit&agrave; e altri enti ed istituzioni generalmente preposte alla sicurezza</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 04 Aug 2010 10:17:13 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[I capelli]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/capelli/</link>
      <description><![CDATA[<div class="richiedi"><img src="../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/attention.gif" border="0" style="FLOAT: left; MARGIN-RIGHT: 4px" /> <strong>CHIEDI ALL'ESPERTO</strong><br /> Se l&rsquo; argomento vi incuriosisce e volete conoscerlo meglio, o desiderate chiarimenti sugli argomenti proposti, <strong>potete porre quesiti allo specialista tramite il <a href="../../../../../../esperto-risponde" target="_blank">MODULO ONLINE</a></strong>: riceverete risposte personalizzate.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-left:4px"><img src="../../../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/capelli1.jpg" border="0" /></div>
<p><strong>I capelli rappresentano da sempre un importantissimo elemento di seduzione e vanit&agrave;.</strong><br /> Tutto il nostro corpo &egrave; ricoperto da peli pi&ugrave; o meno evidenti; alcuni di questi sono lunghi, spessi e pigmentati (capelli, ciglia e sopracciglia), altri sono corti, sottili e chiari e corrispondono alla peluria presente nelle aree del corpo che a prima vista appaiono glabre.<br /> <strong>I capelli sono strutture &ldquo;morte&rdquo;</strong>, costituite da cellule completamente cheratinizzate che hanno perso il nucleo e le loro vitali <strong>ma contengono alte concentrazioni di una proteina fibrosa: la cheratina.</strong><br />&nbsp;<br /> I capelli sono prodotti dai follicoli terminali, delle strutture presenti sin dalla nascita su tutto il corpo, tranne che nelle regioni palmo-plantari.<br />Nel follicolo pilifero trova sbocco la ghiandola sebacea che produce il sebo. <br />Il capello non viene prodotto in modo continuativo dal follicolo, ma segue un ciclo in cui si alternano periodi di attivit&agrave; e periodi di riposo.</p>
<p><strong>Tale ciclo &egrave; costituito da tre fasi:</strong></p>
<div style="background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="../../../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/capelli2.jpg" border="0" /></div>
<ul>
<li><strong>Anagen (crescita):</strong> fase di formazione e di accrescimento del capello. Dura dai 3 ai 7 anni. I capelli crescono in media 1 cm al mese, ma col passare degli anni</li>
<li><strong>Catagen (transizione):</strong> &egrave; una fase della durata di 3‐4 settimane, durante la quale il follicolo risale verso la superficie della cute.</li>
<li><strong>Telogen (riposo):</strong> &egrave; una fase che dura 3 mesi e prevede l&rsquo;interruzione delle attivit&agrave; follicolari. Il capello resta attaccato al follicolo fin quando questo non riprender&agrave; la sua attivit&agrave;, producendo un nuovo capello che crescendo espeller&agrave; quello vecchio.</li>
</ul>
<p><strong>DERMATOLOGIA E TRATTAMENTI</strong><br /> Le alterazioni pi&ugrave; comuni che colpiscono il cuoio capelluto sono:</p>
<ul>
<li><strong>la forfora</strong> </li>
<li><strong>la seborrea</strong> </li>
<li><strong>l&rsquo;alopecia.</strong> </li>
</ul>
<p>Queste possono essere presenti anche contemporaneamente senza essere correlate tra loro.<br />&nbsp;<br /> <strong>LA FORFORA</strong><br /> <strong>Costituisce una delle alterazioni pi&ugrave; comuni che colpisce prevalentemente gli uomini.</strong> Talvolta &egrave; accompagnata da prurito o da un aumento della secrezione sebacea. All&rsquo;origine di questo tipo di alterazione c&rsquo;&egrave; un particolare lievito: il <strong>Pityrosporum Ovale</strong>.<br /> Si distinguono due tipi di forfora:</p>
<ul>
<li><strong>forfora secca:</strong> caratterizzata da squame secche che rimangono sulla capigliatura o cadono sugli abiti;</li>
<li><strong>forfora grassa:</strong> legata alla seborrea, &egrave; caratterizzata da squame larghe e grasse che aderiscono al cuoio capelluto. Questo tipo di forfora &egrave; associata ad un maggior rischio di caduta di capelli. </li>
</ul>
<p>Il Pityrosporum Ovale ama il sebo e si sviluppa solitamente proprio quando la secrezione di questo aumenta, ad esempio a partire dalla pubert&agrave;. Questa aumentata proliferazione del lievito &egrave; accentuata da diversi fattori quali stress, inquinamento e indigestione e provoca una reazione del cuoio capelluto a livello dell&rsquo;epidermide con accelerazione del turnover cellulare, che passa da 21 a 8 giorni. Il risultato &egrave; un&rsquo;eccessiva e persistente desquamazione del cuoio capelluto.<br />&nbsp;<br /></p>
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="../../../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/pianta1.jpg" border="0" /><br /><img src="../../../../../../../../skin/frontend/default/fdv/images/pianta2.jpg" border="0" /></div>
<p><strong>Le molecole maggiormente usate</strong> in cosmetologia <strong>negli shampoo e nelle lozioni antiforfora</strong> sono:</p>
<ul>
<li>derivati del piritione o il climbazolo, che agiscono a livello dei microrganismi del cuoio capelluto;</li>
<li>mirto, ortica e cipresso ad azione purificante;</li>
<li>melaleuca ad azione normalizzante;</li>
<li>bardana, rosmarino ad azione seboregolatrice.</li>
</ul>
<p><br /> <strong>LA SEBORREA</strong><br /> <strong>E&rsquo;il risultato di un&rsquo;ipersecrezione delle ghiandole sebacee</strong> che interessa il cuoio capelluto e pu&ograve; portare alla condizione dei capelli grassi o untuosi. Alla seborrea <strong>si accompagnano diverse manifestazioni</strong>, tra cui l&rsquo;aumento dell&rsquo;untuosit&agrave; dei capelli, la minor persistenza dell&rsquo;acconciatura, il cattivo odore causato dall&rsquo;ossidazione del sebo.<br /> Uno stato di modica seborrea pu&ograve; essere controllato con un trattamento cosmetico, mentre una fase acuta richiede una cura dermatologica appropriata. I prodotti contro la seborrea devono contenere sostanze ad attivit&agrave; batteriostatica e fungostatica, che inoltre eliminino l&rsquo;eccesso di sebo senza detergere eccessivamente e allevino la sensazione di prurito.<br /> Tra <strong>i principali ingredienti dei prodotti antiseborroici</strong> troviamo i derivati dello zolfo, i catrami, l&rsquo;urea ma anche estratti naturali di piante quali la bardana, il rosmarino, il cedro, il geranio, l&rsquo;ortica, la salvia (attivit&agrave; seboregolatrice), la betulla (propriet&agrave; disinfettanti), il carvi (da cui si ottiene un olio essenziale ricco di limonene, dalla blanda attivit&agrave; antisettica), il finocchio (azione antisettica), il limone (azione battericida), la menta (azione battericida ed analgesica), il pino (propriet&agrave; detergenti, toniche e stimolanti), la quercia (attivit&agrave; antisettica).</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 22 Jul 2010 08:06:52 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Herpes labiale e sole]]></title>
      <link>http://www.farmaciadelverde.it/salute-blog/herpes-labiale-e-sole/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>HERPES E SOLE</strong><br /> Spesso insieme alla tintarella il sole favorisce la ricomparsa dell&rsquo;Herpes labiale. <br /> <strong>Il sistema immunitario della cute &egrave; esposto quotidianamente ad una serie di aggressori</strong>, tra i quali i raggi ultravioletti, che possono comprometterne l&rsquo;efficienza rendendolo pi&ugrave; lento e meno efficace nella risposta in caso di infezioni. <br /> Oltre all&rsquo; immunodepressione, <strong>gli altri danni che il sole provoca sulle labbra sono la disidratazione</strong> (aggravata dal fatto che in questa regione sono assenti le ghiandole sebacee) e <strong>il fotoinvecchiamento</strong>, responsabile della comparsa di rughe profonde nel solco perilabiale. <br />&nbsp;<br /> <strong>E&rsquo; proprio a causa della diminuzione della risposta immunitaria causata dai raggi ultravioletti che hanno origine le manifestazioni epidermiche provocate dall&rsquo;infezione del virus dell&rsquo;Herpes. </strong><br />&nbsp;<br /></p>
<div style="float:left;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="http://www.farmaciadelverde.it/skin/frontend/default/fdv/images/herpes1.jpg" border="0" alt="Herpes" /></div>
<p><strong>Il virus Herpes simplex</strong> provoca un&rsquo;infezione virale ricorrente, caratterizzata dalla comparsa di uno o pi&ugrave; gruppi di vescichette piene di un liquido trasparente su una base infiammata. In genere si manifesta nella parte interna della bocca, intorno alle labbra o al naso e, in alcuni casi, anche sulle guance e sulle dita.<br /> Il primo contatto tra il virus e il corpo dell&rsquo;ospite &egrave; in genere asintomatico; tuttavia si pu&ograve; avvertire un senso di bruciore, seguito da arrossamento, che lascia il posto a una fioritura di vescicole dolorose. Quando queste si rompono, si forma una crosta giallastra che scompare in meno di una settimana senza lasciare cicatrici; raramente si manifestano febbre e altri sintomi sistemici.<br />&nbsp;<br /> Una volta risolta l&rsquo;infezione primaria da Herpes simplex, il virus si annida nei gangli nervosi e resta qui latente tenuto sotto controllo dal sistema immunitario. Quando le difese naturali si abbassano, in caso ad esempio di periodi di stress, malattie infettive, allergie alimentari, impiego di farmaci, ciclo mestruale, scottature da sole, si manifesta nuovamente l&rsquo;infezione, in genere sempre nello stesso punto o nelle vicinanze dell&rsquo;infezione primaria.<br />&nbsp;<br /> <strong>E&rsquo; possibile, con piccoli accorgimenti, prevenire la comparsa di questo fastidioso problema.</strong> <br />&nbsp;<br /> <strong>Un valido aiuto ci viene dato dall&rsquo;alimentazione</strong>: per prevenire le infezioni ricorrenti da herpes simplex &egrave; buona norma prediligere il <strong>consumo di frutta, verdura e alimenti proteici ricchi in lisina</strong> (presente in grandi quantit&agrave; ad es. nel salmone, nei gamberetti, nel tonno, nel pollo, nei legumi e dotato di una spiccata attivit&agrave; antivirale) e <strong>ridurre invece l&rsquo;uso carboidrati raffinati e di cibi proteici contenenti arginina</strong> (come arachidi, cioccolato, mandorle, nocciole, noci, sesamo).<br />&nbsp;<br /> Pu&ograve; essere utile in particolari periodi dell&rsquo;anno, come l&rsquo;inverno o l&rsquo;estate, in cui &egrave; pi&ugrave; alta la probabilit&agrave; che si manifesti l&rsquo;infezione da Herpes simplex, assumere degli <strong>integratori fitoterapici a base di Echinacea, Aloe, Liquirizia, Zinco e Vitamina C</strong> in grado di stimolare le difese immunitarie. Anche <strong>il gel di Aloe &egrave; un ottimo immunoprotettore</strong>: se applicato 24 ore prima dell&rsquo; esposizione solare, migliora la risposta immunitaria ai danni ossidativi.<br />&nbsp;<br /></p>
<div style="float:right;background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:center;font-size:10px;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00;color:#2A7F00;margin-right:4px;"><img src="http://www.farmaciadelverde.it/skin/frontend/default/fdv/images/herpes2.jpg" border="0" alt="Herpes labiale" /></div>
<p><strong>Sono disponibili anche dei farmaci antivirali attivi sul virus</strong>, ma non sono in grado di eradicarlo e possono risultare efficaci nel modulare le manifestazioni dell&rsquo; infezione solo se assunti tempestivamente alla comparsa dei primi sintomi.<br /> Si tratta di pomate contenenti Aciclovir,  Penciclovir o Idoxuridina <strong>da applicare localmente sulle lesioni ogni 4 ore</strong> per abbreviare il decorso della malattia. Possono risultare utili anche degli sciacqui con Benzidamina in caso di infezione della mucosa orale.<br /> <strong>Nei casi pi&ugrave; gravi &egrave; ostinati  &egrave; buona norma consultare il medico curante</strong> che potr&agrave; prescrivere delle terapie antivirali per bocca adatte al caso.<br /> E&rsquo; possibile trovare in commercio anche dei <strong>patch invisibili</strong>, una sorta di cerottini da applicare direttamente sulla lesione a base di idrocolloidi, i quali assorbendo i liquidi prodotti , impediscono la formazione delle vescicole e delle crosticine.<br /> Questi patch <strong>sono molto utili per prevenire il contagio</strong> e per rendere meno visibili le antiestetiche lesioni causate dall&rsquo;infezione. <br />&nbsp;<br /> In caso di esposizioni prolungate al sole &egrave; sempre bene <a href="../../../../../../../../cura-del-corpo/dermocosmesi/solari/minesol-stick-solare-labbra-roc-protezione-20.html" title="Solare Stick Labbra Minesol Roc alta protezione">proteggere le labbra con stick</a> ad elevato fattore di protezione solare da riapplicare pi&ugrave; volte al giorno.<br />&nbsp;<br /></p>
<div style="background:#D0EDB9;padding:5px;text-align:left;font-family:verdana,sans-serif;border:1px solid #2A7F00; color:#2A7F00;margin-right:4px;"><strong>Buone norme igieniche</strong> 
<ul>
<li>Non grattare le vescicole </li>
<li>Lavare le parti interessate dall&rsquo;infezione con un detergente fluido e usare biancheria e oggetti personali (asciugamani, spazzolino da denti, posate, bicchieri) </li>
<li>Dopo l&rsquo;applicazione della crema sulle labbra lavarsi accuratamente le mani </li>
<li>Prima di esporsi al sole stendere sulle labbra lo stick solare. </li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 19 Jul 2010 13:36:16 +0000</pubDate>
    </item>
  </channel>
</rss>

